Se sei qui è perché…
Scrivo o non scrivo? Giornate intere così.


- Perché non risponde più?
- Cosa ho sbagliato?
- Ritornerà da me?
- E se fosse colpa mia?
Non è colpa di un carattere sbagliato o di una mossa che non hai fatto. Quello che è successo fra voi ha una forma, e si può ricostruire.
16 domande, in 8 blocchi · nessuna registrazione, nessuna carta
Dinamiche
Quali erano le vostre dinamiche, e cosa vi aveva uniti all'inizio.
Niente account, niente carta
Nessuna registrazione e nessuna richiesta di pagamento.
Il linguaggio profondo di una relazione
Le particolarità del vostro rapporto, e quello che vi comunicavate senza dirlo.
Il questionario
Rispondi, e uno strumento di intelligenza artificiale istruito sul Metodo prepara il tuo report.
Come funziona? Quattro passaggi.
- 01
Rispondi alle domande
Sedici domande, in otto blocchi, guidate come una conversazione.
Racconta cosa è successo dal tuo punto di vista, senza cercare la risposta «giusta». Gratis, senza registrarti e senza lasciare la carta.
- 02
Il Metodo legge la relazione
Non conta la singola risposta. Contano le dinamiche.
Le tue risposte vengono messe in relazione fra loro per individuare le dinamiche profonde del vostro rapporto: le contraddizioni, gli schemi che si ripetono, le motivazioni reali che vi tenevano insieme.
- 03
Ottieni subito il Report
Una mappa di quello che è successo fra voi.
Il Report raccoglie gli elementi emersi dalle tue risposte e li organizza: la situazione, le dinamiche, i punti che meritano attenzione. Se vuoi, puoi fermarti qui.
- 04
Se vuoi, approfondisci
Il Report è tuo, e puoi approfondirlo.
Le risposte di un'intelligenza artificiale non sostituiscono la validazione di una persona. Questo strumento ti viene messo in mano perché è lo stesso con cui un esperto si orienta — ma è lo studio umano a dare una direzione più precisa.
Vuoi vedere cosa succedeva davvero fra voi?
16 domande, in 8 blocchi · gratis, senza registrarti
Quando due persone si scelgono, non è mai soltanto una questione di compatibilità.
A volte incontri qualcuno e non riesci nemmeno a spiegarti perché ti abbia attratto. Quante volte hai sentito dire:
- «Non era nemmeno il mio tipo.»
- «All'inizio non volevo neanche starci insieme.»
- «Non so cosa sia successo, ma qualcosa mi ha preso.»
Eppure succede. Perché il modo in cui due persone si avvicinano, si attraggono, si allontanano o restano legate non si spiega con una caratteristica sola.
E soprattutto non esiste una regola valida per tutti: lo stesso comportamento avvicina una persona e ne allontana un'altra.
- Una parola
- Un silenzio
- Il tono della voce
- Uno sguardo
- La distanza che tieni
- Il modo in cui ti avvicini
- Il momento in cui fai un passo indietro
Sono tutti elementi della comunicazione, e assumono significati diversi a seconda della persona che hai davanti e della relazione che avete costruito.
Non esiste un comportamento che, in assoluto, faccia innamorare.
Non esiste un comportamento che, in assoluto, faccia scappare qualcuno.
Esistono persone diverse. Esistono storie diverse. Esistono dinamiche diverse.
I microsegnali raccontano una parte della relazione.
Quando siamo con qualcuno non comunichiamo solo con le parole. Il corpo, la voce, le espressioni, le distanze, i tempi, i silenzi e il modo in cui reagiamo producono di continuo microsegnali — e spesso non ci accorgiamo nemmeno di quanto pesino.
Lo stesso segnale, due persone diverse
- Un tonoPer uno, trasmette sicurezza.Per un altro, trasmette pressione.
- Un silenzioPer uno, è rispetto.Per un altro, è disinteresse.
- Un gestoPer uno, crea vicinanza.Per un altro, attiva distanza.
Il significato non sta nel gesto. Sta nella relazione in cui quel gesto avviene.
Per questo RelaMetric non cerca una regola. Cerca la dinamica.
Per capire una relazione non basta chiedersi cosa ha fatto l'altra persona. Bisogna guardare anche come hai reagito tu, cosa è successo dopo, e come avete interpretato quello che era successo. Una relazione non è fatta di comportamenti isolati: è fatta di interazioni.
- 1Io faccio qualcosa.
- 2Tu reagisci.
- 3Io interpreto la tua reazione.
- 4Cambio il mio comportamento.
- 5Tu reagisci di nuovo.
- E così, senza accorgersene, si costruisce una dinamica.
Una dinamica non nasce da una sola persona.
Quando una relazione cambia è naturale cercare un colpevole — è stata colpa sua, ho sbagliato io, se avessi detto quella cosa in un altro modo. Ma quello che accade fra due persone lo costruiscono le interazioni fra entrambe. Non significa dividere le colpe a metà: significa capire come si è formato il risultato a cui siete arrivati.
RelaMetric parte da qui. Non da chi ha ragione, non da una regola universale sull'amore, e nemmeno dalla promessa di prevedere cosa farà l'altra persona. Parte da quello che è realmente accaduto fra voi: le parole, i comportamenti, le reazioni, le aspettative, i silenzi, i cambiamenti. E soprattutto dai legami fra queste cose.
Forse la domanda non è «perché è finita?». Forse è molto più interessante chiedersi: che cosa è realmente successo fra voi?
Scoprilo dalle domandeIn quale situazione ti trovi?
Una rottura arrivata senza spiegazioni
Le spiegazioni che ti ha dato non stanno in piedi, e tu lo sai.
Analizza la rottura →Riprovarci, oppure no
Prima di muoverti, capire cosa si è rotto davvero e se ha senso.
Leggi cosa è successo →Una relazione che non decolla
Risposte tiepide, segnali che si contraddicono, qualcosa che non parte mai.
Fai leggere i segnali →Una coppia in cui qualcosa è cambiato
Distanza, discussioni che si ripetono, l'impressione che si stia spegnendo.
Analizza la coppia →16 domande, in 8 blocchi · nessuna registrazione, nessuna carta
Per chi è RelaMetric?
Ogni storia è diversa. Il Metodo guarda cosa succede fra due persone, non chi sono.
Donna e uomo
La coppia più frequente, e non per questo la più semplice.
Donna e donna
Le stesse dinamiche, con un contesto intorno che a volte pesa di più.
Uomo e uomo
Stesso Metodo, stesse domande, nessuna variante da chiedere.
Relazioni non binarie
Il Metodo guarda cosa succede fra due persone, non chi sono.
Situazioni complicate
Non eravate ufficialmente insieme. O lo eravate di nascosto. O da anni vi lasciavate e riprendevate.
Le dinamiche non cambiano con il genere delle persone.
Comincia dalle domande
Hai chiesto perché, e una risposta è arrivata. Non ti è bastata, perché quella domanda non serviva a sapere il motivo: serviva a capire se dall'altra parte fosse rimasto qualcosa.
Quelle frasi le sai a memoria.
Le hai rilette cento volte cercando qualcosa che ti fosse sfuggito. Ma i messaggi raccontano una storia e i fatti ne raccontano un'altra: si diceva una cosa e intanto ne succedeva un'altra. Finché è così, rileggere non serve — la differenza fra le due versioni non sta scritta in nessuna delle due.
16 domande, in 8 blocchi · nessuna registrazione
Nessuno dei consigli che ti hanno dato conosce la tua storia.
Il questionario la guarda per intero · gratis, senza registrarti
Quello che ti dicono
Ti hanno detto tutto e il contrario di tutto.
- Non scrivere.
- Scrivi, ma dopo tre settimane.
- Sparisci del tutto.
- Fatti vedere che stai bene.
- Mostra più sicurezza.
- Gioca sulla gelosia.
- Vai in palestra e cambia vita.
- Mostrati meno disponibile.
Ma quale di questi funziona nel tuo caso?
Nessuno di questi consigli è sbagliato in assoluto. Il problema è darli per universali: la stessa identica mossa avvicina una persona e ne allontana un'altra, e chi te li ha dati non sa niente di voi due.
A volte è il consiglio giusto. Altre volte quel silenzio arriva come disinteresse, e chiude una porta che era ancora aperta. Dipende da chi dei due cercava l'altro, da com'è finita, da cosa vi eravate già detti. Chi te lo dice, quelle cose non le sa.
E se fosse stata proprio la tua disponibilità ad attrarre? Succede più spesso di quanto sembri: uno cambia per seguire un consiglio, e smette di essere la persona di cui l'altra parte si era innamorata.
Può darti fiducia, e non è poco. Ma non c'è nessuna garanzia che sia quello a farti mancare. L'attrattività non è una scala unica: quello che funziona con una persona può risultare del tutto indifferente a un'altra.
Può darsi. Però "troppo" non spiega niente: due persone fanno le stesse cose e ottengono risposte opposte. Quello che conta è se quello che davi le serviva davvero. Capita di dare tantissimo di una cosa che l'altro non aveva mai chiesto.
Con qualcuno funziona. Con qualcun altro conferma esattamente il dubbio che aveva su di te. La differenza non sta nella mossa: sta in cosa quella persona cerca in un rapporto, e in che momento è.
Consola per un'ora e poi fa più male di tutto. Si lascia anche chi si ama: succede quando una situazione diventa insostenibile, non quando smetti di provare qualcosa. Crederci o no cambia tutto quello che fai dopo.
La domanda non è cosa fare. È cosa significa, per chi hai davanti, quello che fai.
Guarda il tuo caso16 domande, in 8 blocchi · nessuna registrazione, nessuna carta
Ti riconosci in queste?
Cinque domande, venti secondi. Non è un test e non dà un punteggio: serve solo a farti vedere quante di queste cose sono successe anche a te.
Ti è capitato di rileggere le stesse conversazioni, cercando qualcosa che ti era sfuggito?
Ti sei accorto di misurare le parole prima di parlare, per non creare tensione?
C'erano discussioni che tornavano sempre uguali, senza chiudersi mai?
Hai cambiato i tuoi programmi per l'altra persona più spesso di quanto lei, o lui, li abbia cambiati per te?
È rimasta una domanda che non hai mai fatto ad alta voce?
Cosa scoprirai con RelaMetric
Un'analisi dettagliata in dieci punti. Le prime 3 le leggi appena finisci.
- Subito
01Il tuo ruolo nelle relazioni
Come stai dentro una relazione: come mostri interesse, cosa fai quando senti distanza.
- Subito
02Il suo ruolo nella relazione
Lo stesso sguardo sull'altra parte, ricavato solo da quello che hai raccontato tu.
- Subito
03Compatibilità e possibili motivi della rottura
Perché proprio quella persona, cosa funzionava, e cosa può avervi allontanato.
04Cosa c'era oltre le parole
I segnali che passavano fra voi senza essere detti: i tempi, i toni, i silenzi.
05Il gioco invisibile fra voi
Chi si muoveva per primo, chi aspettava, e come quel ritmo si è consolidato.
06Ciò che non vi siete detti
Le cose rimaste sospese, e il momento in cui avete smesso di provare a dirle.
07Cosa vi ha fatto allontanare
Quando la distanza ha cominciato, e da che parte è partita per prima.
08Quello che non è passato dalle parole
Quello che è arrivato all'altra parte anche senza passare dalle parole.
09Cosa vi avvicina e cosa vi separa
Le due forze insieme: cosa vi teneva vicini mentre qualcos'altro vi separava.
10Cosa significa questa relazione
Che posto ha avuto questa storia, e cosa lascia in quelle che verranno.
Le altre 7 si aprono in consulenza, guardandole insieme.
Voglio vedere il mio casoLe prime tre sezioni le leggi appena finisci.
Nessuna carta, nessun account, nessuna attesa
Nulla è a caso
Ci si innamora di ciò che non si vede a prima vista.
Non dell'aspetto, e nemmeno delle qualità che si potrebbero elencare. Una persona trasmette molto più di quello che dice: i tempi con cui risponde, le cose che non chiede, quello che lascia a metà. Sono informazioni, e le raccogliamo tutte senza accorgercene. Su quelle ci costruiamo un'idea di chi abbiamo davanti, e quell'idea è sempre più grande di ciò che abbiamo davvero visto.
Guarda cosa ti aveva colpito davveroIl legame si stringe sulle aspettative rimaste aperte.
Non perché ci piaccia soffrire. Perché un'aspettativa confermata si chiude, mentre una rimandata resta lì e continua a occupare la testa. È un'idea vecchia di venticinque secoli: nel Simposio si desidera soltanto ciò di cui si è privi, e Stendhal aggiungeva che senza una dose di dubbio l'innamoramento smette di crescere. Barthes ne ha scritto la versione più corta che esista: «Sono innamorato? Sì, perché aspetto».
Quanta attesa c'era, nella tua storia?La stessa tensione, in una relazione che è cambiata, produce l'opposto.
All'inizio l'attesa ti teneva con il fiato sospeso, e riempiva le notti di pensieri belli: cosa vi sareste detti, dove sareste andati insieme. Mesi dopo, dentro una relazione diventata un'altra cosa, quella stessa attesa può essersi trasformata in un'ossessione, e i pensieri che riempiono la notte non sono più gli stessi. Da fuori non è cambiato niente — controlli il telefono, rimandi, ci pensi tutto il giorno. È cambiato quello che quel gesto produce dentro di te.
Capisci quando ha smesso di farti beneDa dove viene
Non me le sono inventate. Sono cose che la filosofia dice da molto tempo, e che qui servono a leggere una storia precisa: la tua.
Socrate porta Agatone ad ammettere che si desidera solo ciò di cui si è privi: nessuno desidera quello che ha già. Poco dopo Diotima racconta che Eros nasce da Poros e Penía, l'espediente e la mancanza — e per questo non è mai sazio e non è mai del tutto povero.
Descrive la «cristallizzazione»: la mente copre la persona amata di qualità, come i cristalli di sale ricoprono un ramo lasciato nella miniera di Salisburgo. E precisa che il processo ha bisogno del dubbio per continuare — quando ogni certezza è acquisita, la cristallizzazione si ferma.
Un intero frammento è dedicato all'attesa. «Sono innamorato? — Sì, perché aspetto.» Barthes osserva che chi ama occupa la posizione di chi resta fermo, e che l'altro è per definizione quello che non arriva.
Rilegge Tristano e Isotta e sostiene che la passione, in Occidente, ha bisogno dell'ostacolo: quello che viene raccontato come amore per una persona è spesso amore per la distanza da quella persona.
Non sono filosofia accademica, ed è giusto dirlo. Studiano il modo in cui le persone si trasmettono informazioni fuori dalle parole — i tempi, le esitazioni, quello che non viene chiesto — e come da quei segnali nascano attesa e legame. Sono la parte che dice come leggere i segnali, mentre la filosofia dice perché funzionano così.
Queste cose seguono degli schemi. E uno schema, una volta che lo vedi, non riesci più a non vederlo.
Quello che a te sembra assurdo, visto da fuori quasi sempre ha una sua logica. Il guaio è che da dentro non si vede, e chi ti sta vicino ti offre la spiegazione che è servita a lui, o a lei — che parla della loro storia, non della tua.
Come andrà a finire nessuno può dirtelo — e chi lo fa ti sta vendendo qualcosa. Quello che si può ricostruire è cosa è successo.
Se ti sei fermato su una di queste righe, è perché descrive qualcosa che hai vissuto.
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Dove sta la fregatura
- Questionario, report e Strumento fanno parte del Metodo, non sono in vendita. L'unica cosa che si paga è il tempo di consulenza.
- No. Il report resta tuo anche se non fai altro. Il primo colloquio dura venti minuti e non costa nulla.
- No. L'email si lascia alla fine, per ricevere il link al report.
- No, e non vengono chiesti nomi né conversazioni. Le domande riguardano quello che è successo.
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La riflessione
- Sei mai stato davvero con la persona ideale che dicevi di cercare?
- Perché non l'hai lasciata quando ti ha ferito, e hai trovato una giustificazione?
- Perché ti scegli sempre chi resta a distanza?
- Perché la persona giusta, quando è arrivata, ti sembrava noiosa?
- Perché sai esattamente cosa dovresti fare, e non lo fai?
Non sono domande retoriche. Sono i punti da cui parte il Metodo.
Quale di questi c'era, nella vostra storia?
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I quattro bug
Non ci si innamora della perfezione. Ci si innamora dell'attrito.
Una persona perfetta è un programma senza anima. Quello che lega è quasi sempre un difetto di fabbrica: qualcosa che rompe lo schema e produce l'unica cosa che ci fa sentire vivi, cioè l'imprevisto.
Quello che si crede
Per piacere bisogna mostrarsi impeccabili, forti, sicuri.
Quello che succede
Una persona percepita come capace diventa molto più attraente quando lascia vedere una crepa: una gaffe, un'insicurezza detta ad alta voce. È il difetto che la rende umana, e che permette all'altro di sentirsi al sicuro accanto a lei.
E dove si rovescia
Vale solo per chi era già percepito come sicuro. Sulla stessa scala, chi si mostrava fragile fin dall'inizio ottiene l'effetto opposto — ed è la ragione per cui «apriti di più» a qualcuno funziona e a qualcun altro fa danni.
Aronson, Willerman e Floyd, 1966
Quello che si crede
Si cerca qualcuno che risponda sempre, che ci sia sempre, che sia prevedibile.
Quello che succede
E poi ci si lega a chi rompe lo schema: non risponde subito perché è preso da una cosa sua, propone un viaggio a mezzanotte. Quando la ricompensa arriva a intervalli irregolari, l'attesa diventa parte del legame.
E dove si rovescia
È lo stesso identico meccanismo delle slot machine, e a dosi più alte non produce innamoramento: produce il tira e molla, il telefono controllato ogni dieci minuti, le notti passate a rileggere. Cambia solo quanto costa.
Skinner, rinforzo a rapporto variabile
Quello che si crede
Smussare tutto per piacere a chiunque, ed essere la persona giusta per tutti.
Quello che succede
Ci si innamora di un'ossessione strana, di un modo di ridere, di un'opinione fuori dal coro. Quel tratto non piace nonostante sia irregolare: piace perché è irregolare, ed è l'unica cosa che non si trova in nessun altro.
E dove si rovescia
Lo stesso spigolo che ti aveva conquistato è quasi sempre quello che due anni dopo diventava il motivo delle discussioni. Non era cambiato lo spigolo: era cambiato quanto eri disposto a farci i conti.
Sulle preferenze non condivise nell'attrazione
Quello che si crede
Dire tutto subito, essere un libro aperto, non lasciare zone d'ombra.
Quello che succede
La testa non sopporta le cose lasciate in sospeso: torna a girarci intorno. Chi non si svela del tutto lascia dei vuoti che l'altro riempie con l'immaginazione — e mentre li riempie, pensa a lui.
E dove si rovescia
È anche il motivo per cui una storia finita senza spiegazioni non si chiude. Lo stesso vuoto che all'inizio alimentava il desiderio, dopo la fine alimenta l'ossessione: la testa continua a lavorare su qualcosa che non ha mai ricevuto un finale.
Zeigarnik, 1927 — con repliche moderne deboli
Questi non sono quattro consigli su come farsi amare. Sono quattro modi in cui un legame si forma, e ognuno ha il suo rovescio: la stessa cosa che vi aveva uniti, in una relazione che cambia, è spessissimo quella che vi ha logorati. Capire quale dei quattro c'era fra voi — e a che punto si è rovesciato — è il lavoro che fa il Metodo.
Guarda quale c'era nella tua storiaPrima di decidere qualsiasi cosa, capisci cosa è successo.
Nessuno può dirti come andrà a finire, e chi lo fa ti sta vendendo qualcosa. Quello che si può ricostruire è come funzionavate voi due — e da lì decidi tu.
Comincia adesso16 domande, in 8 blocchi · nessuna registrazione, nessuna carta
Se vuoi, ne parli con un consulente.
Non è obbligatorio e non è il fine di questo percorso. Il report è tuo comunque, e resta tuo anche se non fai altro.
Serve a una cosa sola: rivedere insieme a te quello che è emerso, correggere quello che non regge, e aprire le sezioni rimaste chiuse.
Venti minuti. Gratis. Decidi tu se e quando.
Il Metodo è stato creato da Zuppa Raffaele, consulente filosofico, a partire da studi di filosofia analogica.
Lo Strumento di Analisi RelaMetric è sviluppato da Bug Theory. Si avvale di sistemi di intelligenza artificiale per elaborare le informazioni raccolte secondo i criteri del Metodo.
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Per chiarezza.
Questo non è un percorso psicologico e non è terapia.
Non facciamo diagnosi, non curiamo, non trattiamo alcun disagio. Non diciamo cosa prova un'altra persona e non prevediamo come andrà a finire.
Quello che facciamo è organizzare le informazioni della tua situazione, metterle in relazione e formulare ipotesi motivate — che restano ipotesi finché non le verifichi con qualcuno.
Se stai attraversando un momento difficile sul piano psicologico, la persona giusta è uno psicologo o il tuo medico. Non siamo un'alternativa a loro, e non vogliamo esserlo.
Consulenza professionale ai sensi della L. 4/2013. Attività non sanitaria: non è terapia, non fornisce diagnosi e non sostituisce il parere di professionisti sanitari.
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